Corda tesa

ottobre 7, 2007

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Sei tu nascosto nell’ombra?

Nemico invisibile, eppure vicino
I miei sensi ti avvertono
Ho occhi e orecchie da elfo
E vivo da cento anni.
Quando ti vedrò comparire, le mie dita non tremeranno
I muscoli saran tesi e forti
E la corda del mio arco non sarà compagna traditrice. 

Nemico invisibile, nascosto nell’ombra
Le mie frecce ti strapperanno il fiato
Lo sguardo, il cuore. 

Io ti aspetto. 

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ottobre 7, 2007

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Il sidro riarde caustico nella gola
È come carezza dell’oblio
È come scelta di essere altrove

Bevi compagno! Bevi con me!
Non pensare a ieri né a domani
Troppo lenta è questa sofferente attesa!

Se sangue scorrerà, compagno di tante lotte
Vedrai, non sarà il nostro!
Nelle vene, non avremo che sidro!

ottobre 7, 2007

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Magli, elmo e armatura
Inizio a vestirmi

Come posso non chiedermi se non sarà l’ultima volta?
Conosco questa sala come le mie tasche, tutto mi è familiare qui.
Quanto tempo, speso a scegliere l’arma giusta per me,
Quanta accuratezza nella vestizione.
E’ nel riflesso dell’acciaio che si esprime la mia anima
è nel percorso di ogni fendente che vive la speranza
è nelle mie mani segnate dai calli e dal sangue 
l’unica vittoria. 

Gambali, ginocchiere e scudo
Sono pronto.

Vigilia di guerra

ottobre 6, 2007

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Sto partendo, ma non devi essere triste
La tua tristezza è la mia tristezza
Non lasciarmi andare con l’immagine delle tue lacrime
Il ricordo mi si avvinghierà al cuore e non mi darà pace 

Sorridi ora amore
Mia luce in questo tempo oscuro
Non potrò combattere pensando al tuo dolore
Non potrò sopravvivere senza il tuo perdono

Sto partendo, il cielo imbrunisce
Questa stanza ha smesso di esistere
Ora ci siamo solo noi e le ombre della sera
E tu non mi guardi ancora

Sorridi amore ti imploro
Dammi il tuo sostegno, la tua gioia
Riempi questa pelle scorticata dalla guerra
Col profumo delle tue labbra

Sto partendo, non lasciarmi andare così
Donami uno sguardo, un sorriso
Non più lacrime
E se puoi, non lasciarmi andare

L’assalto

ottobre 6, 2007

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Corrono a cavallo di ombrosi destrieri

Non temono il gelo né la pioggia
Né il torrido deserto dalle sabbie infuocate.

Essi sono cavalieri, uomini, animali

Tutto si confonde nel turbine del galoppo
Tutto scompare nel clangore delle spade

Essi sono la morte.