Oggi ho visto gli orchi. Si sono gettati nel combattimento con una furia così selvaggia da far passare i lupi per conigli. L’aria era permeata dal loro fetore, un misto di escrementi e alito pesante, accompagnati dall’aroma del tabacco di hokr, la droga senza la quale non distinguerebbero una spada da uno stuzzicadenti. Gli orchi sono noti per la loro stupidità, tuttavia fumare l’hokr incrementa le loro facoltà mentali in modo che durante gli scontri non si massacrino a vicenda, come spesso succede.
E in mezzo all’orda scomposta, ho visto il loro generale. Non so il suo nome, ma è il braccio destro del Signore Oscuro. A differenza degli altri orchi, ha un aspetto fiero e un’espressione vagamente umana. Credo sia un mezz’orco e questo spiegherebbe perché è al comando di un esercito così vasto.
Non ne siamo usciti bene oggi, abbiamo perso decine e decine di uomini. Mi correggo: io li ho persi. Non ho saputo contrastare la strategia del Generale.
Ma non accadrà di nuovo. Sento ancora il suo puzzo nelle narici, mi dà la nausea, è peggio di quando si vomita dopo una brutta sbronza. Molto peggio.
Non sopporterò ancora a lungo questa puzza addosso. La prossima volta che lo vedrò sul campo, gli andrò incontro e gli pianterò la mia spada nel suo cranio ottuso.
Parola di Valim.

