Preghiera
Novembre 15, 2007

Questo tempio mi appartiene. La sua anima, ciò che permea l’aria e mi sussurra sicurezza, mi appartiene. Queste mura, scheggiate dal tempo e dalle lame di mille invasori sempre respinti, mi appartengono. La preghiera che rivolgo a te, Signore del Giorno e della Notte, è di darmi la forza per combattere, il coraggio per non fuggire, la calma per non sbagliare. Fai di me un tuo umile servo e un guerriero senza paura. La mia spada sarà la tua mano, l’elsa che impugno, sarà il tuo volere.
Questo nemico, privo di qualsiasi dignità, diverrà cenere sotto i tuoi occhi e concime per la nostra terra violentata.
Mi appartiene il tuo volere, mio Signore, ed io appartengo a te. Io sono parte di te e delle tue parole. Un tuo soffio mi ha messo su questa terra e soltanto un colpo di fiato mi spazzerà via.
Dammi fiducia, mio Signore. Gli orchi non passeranno.

Novembre 16, 2007 at 8:41 am
Suggestivo… solo che il particolare della cenere che diventa concime ti è stato ispirato dalle nostre preghiere che implorano la vostra disfatta.
Ormai penetriamo nei più intimi recessi della vostra mente e di quella dei vostri sacerdoti elfici.
I vostri pensieri sono i nostri. Non resisterete.